RISCHIO RUMORE
Pageambiente esegue valutazioni del rischio rumore presso aziende di tutti i settori.
Lo scopo della valutazione rischio rumore consiste nel quantificare l’esposizione dei lavoratori al rumore in ambiente di lavoro, ovvero se l’eccessiva esposizione alle fonti di rumore è in grado di provocare ai lavoratori danni quali la diminuzione della capacità auditiva, irritabilità, perdita di concentrazione, insonnia, dolore, nausea.
Quando si manifesta il Rischio Rumore
Il rischio rumore si manifesta nei luoghi di lavoro dove vengono utilizzati mezzi di trasporto, macchine ed attrezzature che emettono livelli di rumore tali da provocare danni all’apparato uditivo ed effetti psicologici quali irritabilità, insonnia ecc.
Costituiscono sorgenti rumorose macchine e attrezzature quali: mole, trapani, avvitatori, martelli pneumatici, seghe a nastro, carrelli elevatori, trattori, autocarri, macchine utensili, macchine a controllo numerico, compressori, aspiratori e altre attrezzature simili.
Come si misura il rumore in ambiente di lavoro?
La Valutazione del Rischio Rumore non è una semplice rilevazione sonora, ma un processo tecnico rigoroso volto a determinare l’esposizione reale dei lavoratori in conformità al D.Lgs. 81/08 (Titolo VIII, Capo II) e alla norma UNI 9432:2011.
Per misurare correttamente il rumore e valutare l’entità del rischio, i nostri tecnici analizzano i seguenti parametri fondamentali:
- livelli di pressione acustica: si misurano il livello continuo equivalente (LAeq) e il livello di picco (LCpeak), ovvero i picchi di rumore impulsivo che possono causare danni immediati;
- tempi di esposizione: viene cronometrata la durata della permanenza dei lavoratori presso le diverse sorgenti sonore (macchine, impianti, utensili);
- calcolo dei Livelli di Esposizione (LEX): i dati raccolti vengono elaborati per calcolare il livello di esposizione giornaliera (LEX,8h) o settimanale, parametro su cui si basano le soglie di legge;
- analisi dell’efficacia dei DPI: verifichiamo se le cuffie o i tappi in dotazione garantiscono un’attenuazione sufficiente (metodo SNR o OBM) per riportare l’esposizione entro i limiti di sicurezza.
Metodologie di Valutazione
A seconda della complessità aziendale, la valutazione può seguire due percorsi previsti dalla normativa:
- valutazione con misurazioni fonometriche: è la procedura standard e più cautelativa. Viene eseguita dai nostri Tecnici Competenti in Acustica utilizzando fonometri integratori di Classe 1 certificati e tarati, capaci di rilevare con estrema precisione l’impatto sonoro reale nell’ambiente di lavoro.
- valutazione senza misurazioni (semplificata): applicabile solo in casi specifici (Art. 190) dove l’assenza di rischio è palese o documentabile tramite banche dati certificate. In questo caso si procede a una stima basata sulle schede tecniche dei macchinari e sulla letteratura scientifica.
Dvr Rischio Rumore
Secondo la normativa di riferimento il documento di valutazione del rischio rumore è considerato completo e soddisfacente quando:
- identifica i limiti di esposizione al rischio;
- definisce i fattori che influenzano il rischio rumore rilevato come rumori impulsivi e vibrazioni;
- segnala la presenza di macchine o aree particolarmente esposte al rischio rumore;
- identifica la relazione esistente tra i rumori ed i diversi segnali di sicurezza;
- approfondisce le informazioni fornite dai costruttori in merito all’emissione di rumore;
- contiene informazioni relative alla sorveglianza sanitaria predisposta dal datore di lavoro;
- contiene valutazioni precise in merito all’efficacia dei DPI adottati.
Il Documento Valutazione Rischi associato al rumore deve essere aggiornato ogni quattro anni e tutte le volte in cui si verificano modifiche e cambiamenti nella struttura del luogo di lavoro, nella tipologia delle attrezzature e dei dispositivi impiegati dai lavoratori e, in generale, ogni qualvolta visite e controlli sanitari specifici ne evidenzino il bisogno.
In presenza di esposizione al rumore che supera i livelli previsti dalla legge, spetta al datore di lavoro:
- individuare strumenti e macchinari alternativi che permettano di ridurre l’esposizione dei lavoratori;
- fornire a tutti i lavoratori i Dispositivi di Protezione Individuali necessari;
- limitare l’esposizione al rischio rumore programmando in modo adeguato i turni di lavoro;
- aggiornare e formare in modo adeguato i lavoratori per un corretto utilizzo di macchinari ed utensili meccanici.
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