RISCHIO LEGIONELLA
Pageambiente offre un servizio di analisi e valutazione del rischio legionella presso imprese produttive alimentari, strutture alberghiere, bar, ristoranti, stabilimenti termali, strutture socio assistenziali e sanitarie, strutture odontoiatriche e siti industriali.
Il DVR Legionella è il documento obbligatorio per la valutazione e gestione del rischio legato al batterio Legionella pneumophila negli impianti idrici e aeraulici. Ai sensi delle Linee Guida 2015 e del D.Lgs. 81/08, i titolari di strutture ricettive, sanitarie e industriali devono garantire campionamenti periodici e procedure di manutenzione per prevenire la legionellosi.
Che cos’è la Legionella
La legionella è un batterio che trova terreno fertile all’interno degli impianti idrici dove l’attività di manutenzione è scarsa, o assente, provocando nell’essere umano infezioni e malattie. Prevenzione, controllo e una corretta manutenzione degli impianti sono le principali misure di contrasto alla sua diffusione.
Metodologie di valutazione del rischio legionella
Presso tutte le strutture coinvolte, obbligate ad elaborare il Documento di Valutazione del Rischio, l’attività svolta dai nostri consulenti si articola in tre fasi sequenziali e correlate che rappresentano il Protocollo di Controllo del Rischio legionellosi:
- valutazione del rischio;
- gestione del rischio;
- comunicazione del rischio.
FASE 1: Valutazione del rischio legionella
Viene svolta una valutazione del potenziale sviluppo e della successiva proliferazione del batterio legionella in base alla struttura dell’impianto, alla quantità di persone che ogni giorno lo utilizza e alla relativa potenziale esposizione.
In un’ottica di prevenzione è fondamentale eseguire una valutazione ad intervalli regolari (almeno ogni due anni, ed ogni qualvolta ci sia motivo di considerare che la situazione possa essersi modificata) affidandosi a consulenti specializzati per definire con precisione il grado vulnerabilità degli impianti valutati.
Tutte le attività di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, devono essere riportate sul Registro di Controllo Legionella: questo permette di avere una visione completa dei punti critici dell’impianto oggetto di valutazione, del modus operandi quotidiano e del tipo di manutenzione di cui necessita.
Tutte le informazioni raccolte nel corso di questa prima fase permettono di determinare quali sono i punti dell’impianto dove il rischio legionella è elevato per ospiti e dipendenti della struttura.
Il rischio legionellosi dipende da diversi fattori, quelli da monitorare costantemente sono:
- presenza e concentrazione di Legionella, evidenziata a seguito di eventuali pregressi accertamenti ambientali (campionamenti microbiologici);
- la temperatura dell’acqua che deve essere sempre compresa tra i 20 ed i 50°C;
- la presenza di tubazioni con flusso d’acqua minimo o assente (tratti poco o per nulla utilizzati della rete, utilizzo saltuario delle fonti di erogazione);
- la frequenza di utilizzo dell’impianto, se stagionale o annuale;
- la frequenza con cui vengono eseguiti interventi di sanificazione e pulizia degli impianti;
- le caratteristiche dell’acqua di approvvigionamento a ciascun impianto;
- il grado di vetustà, complessità e dimensioni dell’impianto;
- l’eventuale esecuzione di lavori di ampliamento o ristrutturazione dell’impianto.
FASE 2: gestione del rischio legionella
Sulla base degli aspetti critici rilevati nella fase precedente si passa alla successiva fase di gestione del rischio che prevede l’attuazione delle procedure e delle misure di sicurezza necessarie per limitare il contagio.
I gestori delle strutture recettive ed i proprietari delle aziende devono implementare le misure preventive riportate nelle Linee guida definite dalla normativa di riferimento: quando queste si dimostrano poco efficaci, o il proprietario della struttura non riesce a metterle tutte in pratica, è necessario eseguire un campionamento dell’acqua per verificare la presenza del batterio.
Sulla base dei risultati ottenuti dal campionamento saranno definite le misure di prevenzione necessarie per contenere il rischio legionella.
Fino a quando non sarà possibile realizzare tutte le misure di prevenzione dovranno essere eseguiti campionamenti con cadenza mensile per un periodo complessivo di sei mesi.
Nel caso in cui sia necessario effettuare sanificazioni dell’impianto per contenere il rischio legionella è opportuno aggiornare il Piano di Controllo precedentemente definito.
FASE 3: comunicazione del rischio legionella
Infine, si arriva alla fase di comunicazione del rischio: l’obiettivo è formare ed informare i dipendenti sulle azioni necessarie a contenere e prevenire il presente rischio.
Sulla base di quanto stabilito dal Decreto Legislativo 81/08, il rischio legionella e le relative misure di prevenzione e contenimento devono essere presenti nel Documento di Valutazione: in assenza di queste informazioni il datore di lavoro è sanzionabile.
Il Documento di Valutazione dei Rischi legionella deve essere aggiornato con costanza e nel caso in cui ci siano modifiche all’impianto di riferimento.
→ Clicca e scopri quali sono i documenti richiesti per la valutazione del rischio legionella
Valutazione rischio legionella a Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Pesaro, Ravenna, Ferrara e Modena
Il servizio di analisi e valutazione del rischio legionella offerto da Pageambiente è rivolto non solo alle realtà presenti sul territorio della Provincia di Rimini.
La nostra società di consulenza ambientale esegue valutazioni del rischio legionella anche a Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Pesaro, Ferrara e Modena.
FAQ Rischio Legionella
Chi è il responsabile legale in caso di focolaio di Legionellosi?
Il responsabile è il Titolare della struttura (o il Gestore). In caso di mancata prevenzione o assenza del DVR Legionella, il responsabile risponde civilmente e penalmente per i danni alla salute di ospiti e dipendenti, oltre a rischiare la sospensione dell’attività.
È sufficiente un’analisi dell’acqua generica per essere in regola?
No. La ricerca della Legionella richiede metodi microbiologici specifici definiti dalle Linee Guida 2015. Un’analisi potabilità standard non rileva la presenza del batterio e non sostituisce l’obbligo del DVR.
Ogni quanto tempo va aggiornato il DVR Legionella?
Il documento va aggiornato ogni volta che vengono apportate modifiche significative all’impianto idrico o aeraulico e, in ogni caso, con periodicità biennale o triennale (a seconda della tipologia di struttura) per confermare l’efficacia delle misure di prevenzione adottate.
Quali controlli sono obbligatori prima della riapertura primaverile?
Prima dell’arrivo degli ospiti, è obbligatorio procedere al flussaggio prolungato delle utenze, alla pulizia dei soffioni e dei terminali, e all’esecuzione di campionamenti preventivi per certificare l’assenza di Legionella negli impianti che sono rimasti fermi.
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