Sicurezza sul Lavoro 2026: cosa cambia per il turismo e la ristorazione con la Legge 198/2025

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 la Legge 29 dicembre 2025, n. 198, che converte definitivamente il Decreto-Legge 159/2025.

Il provvedimento introduce novità importanti per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, garantendo maggiore flessibilità ai settori caratterizzati da un alto turnover come il turismo e i pubblici esercizi.
Il nuovo Decreto integra quanto previsto dall’Accordo Stato Regioni 2025.

 

Formazione Neoassunti entro 30 giorni

La novità più importante introdotta dalla normativa, disciplinata nello specifico dall’articolo 1-bis, riguarda le tempistiche di erogazione della formazione obbligatoria e dell’eventuale addestramento specifico (ai sensi dell’art. 37, comma 4, lettera A del D. Lgs. 81/08).

Per le aziende turistico-ricettive e gli esercizi di somministrazione alimenti e bevande (articolo 5 della Legge 25 agosto 1991, numero 287), la formazione e l’addestramento specifico possono essere conclusi entro 30 giorni dall’assunzione o dall’inizio dell’utilizzazione, qualora si tratti di somministrazione di lavoro.

Chi può beneficiare della proroga?

La deroga non ha valore universale in quanto si rivolge a quei codici ATECO che associati ad attività caratterizzate da basso rischio e alta stagionalità, ovvero:

  • settore ricettivo: hotel, villaggi turistici, affittacamere, campeggi;
  • pubblici esercizi: bar, ristoranti, pizzerie, catering e attività di somministrazione.

 

Le responsabilità del datore di lavoro: 3 i punti chiave da conoscere

Ai fini della corretta gestione dei neoassunti, i datori di lavoro delle attività del settore turistico e della ristorazione interessate dalla Legge 198/2025 devono:

  • informare nell’immediato il lavoratore neoassunto circa i rischi specifici e le procedure di emergenza, prima che inizi l’attività e anche se il percorso formativo ufficiale può essere concluso entro 30 giorni;
  • prestare attenzione alle mansioni specifiche. Nonostante la normativa conceda 30 giorni di tempo basandosi sul “basso rischio” tipico del settore turistico e della ristorazione, la prudenza deve prevalere in caso di attività pericolose. In particolare, si fa riferimento ai lavoratori che svolgono mansioni critiche: manutentori, tecnici o operatori di macchinari complessi. In questo caso è preferibile (e consigliato) completare la formazione prima dell’inizio delle attività, poiché il rischio reale di infortunio resta elevato nonostante la flessibilità normativa.

 

Quali sono i vantaggi della Legge 198/2025 per le aziende

La proroga introdotta dalla normativa rappresenta una risposta, da parte del legislatore, alla forte dinamicità del mercato del lavoro.

Soprattutto nel settore del turismo, dove ci sono numerose assunzioni stagionali e spesso all’ultimo minuto per rispondere a picchi di lavoro, il termine dei 30 giorni garantisce:

  • operatività immediata: la risorsa neoassunta può iniziare a lavorare subito dopo l’informativa sui rischi;
  • la possibilità di pianificare meglio la formazione: avendo più tempo a disposizione l’azienda può concentrarsi sulla ricerca di corsi di formazione di qualità, evitando di scegliere quelli di poco valore solo per ottenere il certificato richiesto;
  • la riduzione delle sanzioni: la proroga riduce il rischio di multe dovute a ritardi burocratici di pochi giorni nell’emissione degli attestati.

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