Sistema di gestione della qualità: la normativa ISO 9001

Nell’ambito dell’implementazione di un sistema di gestione della qualità la normativa di riferimento è la ISO 9001: qui sono definiti i requisiti minimi che dovrebbe avere il Sistema di Gestione della Qualità di una realtà imprenditoriale, pubblica o privata, per garantire al mercato la qualità del prodotto e/o del servizio che dichiara di possedere, nonché la continuità dei processi produttivi dei manufatti e di erogazione del servizio.

La presente normativa non si propone di dare consigli o di identificare le caratteristiche di un modello di gestione ideale: il suo scopo è spingere le imprese ad acquisire la massima consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie risorse così da ottimizzare il loro utilizzo per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

I vantaggi associati ad un sistema di gestione della qualità sono molteplici per esempio:

Una maggiore trasparenza nei confronti dei mercati di riferimento;
Un maggiore controllo sui costi ed una conseguente riduzione degli sprechi;
Incremento della produttività interna;
Riduzione drastica delle inefficienze legata a processi interni;
Individuazione dei processi che creano valore rispetto a quelli che svolgono una funzione di supporto;
Maggiore controllo e conoscenza dell’azienda e, dunque, una capacità superiore di soddisfare i propri clienti;
Possibilità di integrare il sistema di gestione della qualità con altri per esempio: il sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro (ISO 45001), il sistema di gestione ambientale (ISO 14001), il sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni (ISO 27001) ed il sistema di gestione energetica (ISO 50001).

Sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro: la normativa ISO 45001 (D.Lgs. 231/01 e art. 30 D.Lgs. 81/08)

La ISO 45001 riguarda l’implementazione di un sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro, fondamentale per la creazione di un luogo di lavoro sicuro e salubre.

Un sistema di promozione della salute e sicurezza indica un’organizzazione attenta a prevenire infortuni e problemi di salute, una realtà imprenditoriale intenzionata a migliorare in modo continuo e costante quell’insieme di misure di protezione e prevenzione necessarie per eliminare, o ridurre drasticamente, l’esposizione dei propri dipendenti ai rischi connessi allo svolgimento delle rispettive mansioni lavorative.

Si evidenzia inoltre che, per quanto concerne la mancata applicazione delle norme antinfortunistiche, non esistono solo le sanzioni – civili e penali – sancite dal D.Lgs 81/08, dal Codice Civile e dal Codice Penale. Esiste una responsabilità amministrativa, a carico degli enti giuridici (imprese). Questa è sancita dal D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231.
Tale responsabilità amministrativa si concretizza nei reati specificatamente contemplati: omicidio colposo e lesioni personali colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro. Il reato deve aver determinato un vantaggio per l’ente o deve essersi verificato nel suo interesse.

In base a questa norma, l’azienda responsabile per uno dei reati descritti, può essere condannata a sanzioni pecuniarie fino ad un massimo di € 1.549.000. Oltre alle sanzioni pecuniarie, l’azienda condannata può vedersi infliggere anche sanzioni interdittive, in particolare, interdizione all’esercizio dell’attività, sospensione o revoca da autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell’illecito, divieto di contrarre con la pubblica amministrazione, esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e eventuale revoca di quelli già concessi, divieto di pubblicizzare beni e servizi. Altre forme di sanzioni previste sono la confisca dei beni che costituiscono il profitto del reato o la pubblicazione della sentenza di condanna.

Un’Organizzazione, se sprovvista di un sistema organizzativo, è in grado di dimostrare la propria buona fede o la propria diligente condotta, negli obblighi di vigilanza in capo al datore di lavoro, dirigenti e preposti sul corretto operato in azienda?

Il legislatore, però, ha previsto l’esonero totale da questa responsabilità amministrativa se l’azienda adotta un modello di organizzazione, gestione e controllo della salute e della sicurezza idoneo a prevenire la realizzazione dei reati contemplati dalla legge e dimostra di averlo efficacemente attuato. Il D.Lgs 81/08, art.30 comma 5 riporta: ” In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNIINAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001 si presumono conformi ai requisiti di cui al presente articolo per le parti corrispondenti. […]”

Senza dubbio il sistema di gestione ISO 45001 è preferibile perché è l’unico certificabile. Questa certificazione è riconosciuta a livello internazionale e offre due importanti vantaggi:

  • l’onere di provare che il sistema di gestione sia stato adottato ed efficacemente attuato, spetterebbe all’azienda, mentre possedere la certificazione rilasciato da un ente terzo, accreditato ACCREDIA, è una notevole prova, in caso di giudizio, di adozione e efficace attuazione.
  • La certificazione è una garanzia in termini di business continuity, verso i portatori d’interessi aziendali (stakeholder), che si sentono garantiti dal marchio di certificazione perché rappresenta solidità attuale e futura dell’azienda data l’adozione di un modello esimente.
    Questo sistema di gestione deve sempre e comunque essere integrato da un modello 231/01 con relativo organismo di vigilanza per conferirgli validità esimente.

Inoltre adottando tale modello, in caso di contenzioso si garantisce l’interruzione dell’automatica risalita della responsabilità a favore di una chiara individuazione delle responsabilità all’interno della struttura gerarchica intermedia a carico di altre figure della sicurezza.

Sistema di gestione ambientale: la normativa ISO 14001

La normativa ISO 14001 certifica la presenza di un sistema di gestione ambientale capace di controllare l’impatto che le attività ed i processi aziendali hanno sull’ambiente e l’impegno costante dell’organizzazione stessa nel raggiungimento di una condizione di sostenibilità.

La certificazione ambientale ISO 14001 non ha dunque come oggetto una determinata prestazione ambientale, non certifica che l’attività dell’organizzazione ha un ridotto impatto sull’ecosistema: non certifica un prodotto bensì un processo.
Il legislatore non prevede la possibilità di esimere dalla responsabilità un ente che si dota di un sistema di gestione certificato per prevenire la commissione degli ecoreati, che sono previsti dal D.Lgs 231/01, come invece avviene per i reati commessi con violazione delle norme antinfortunistiche, come sopra accennato, ma un sistema di gestione ambientale certificato da ente terzo è certamente uno strumento di garanzia nell’aiutare gli enti a prevenire questo tipo di reati presupposto.

Sistema di gestione integrato: i servizi di PAGEAMBIENTE

L’implementazione di un sistema di gestione integrato (qualità-ambiente-sicurezza) garantisce all’impresa benefici organizzativi, facilitando la gestione documentale e favorendo lo sviluppo di una logica della gestione unificata dei processi così da eliminare le “barriere mentali” tra ambiente, sicurezza e qualità.

Nell’ottica di supportare alle imprese nella realizzazione e successiva implementazione di un sistema di gestione integrato, Pageambiente offre ai propri clienti i seguenti servizi:

Check-up completo per l’analisi di conformità legislativa dell’azienda;
Verifica delle azioni necessarie alla definizione del Sistema di Gestione;
Progettazione, sviluppo ed assistenza all’implementazione del Sistema di Gestione; • Redazione, in collaborazione con i referenti aziendali del manuale e delle procedure gestionali di riferimento e predisposizione delle istruzioni operative e della modulistica necessaria per la registrazione dei dati;
Formazione e sensibilizzazione del personale sul corretto approccio culturale e comportamentale al sistema di gestione, alle Norme di riferimento (ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001) e sulle procedure aziendali sviluppate;
Mantenimento del sistema di gestione tramite consulenze programmate per il controllo, il miglioramento, la verifica e l’assistenza del Sistema.
Esecuzione delle verifiche ispettive interne sull’applicazione del Sistema di Gestione da parte di personale competente, esperto e qualificato;
Supporto nei rapporti con l’ente di certificazione di terza parte per l’ottenimento della certificazione sino all’assistenza prima, durante e dopo le verifiche ispettive finali eseguite dall’Ente di certificazione;
Supporto nei rapporti con l’ente di certificazione di terza parte per l’ottenimento della certificazione sino all’assistenza prima, durante e dopo le verifiche ispettive finali eseguite dall’Ente di certificazione;
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