I MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti) sono tutti quei materiali, contenitori, imballaggi e attrezzature destinati, anche solo potenzialmente, a entrare in contatto con i prodotti alimentari. In ambito europeo sono disciplinati attraverso una normativa dedicato perché possono cedere agli alimenti sostanze chimiche indesiderate. Le attività di produzione, importazione e vendita di MOCA sono regolate da obblighi normativi precisi: in caso di violazioni sono previste sanzioni.
Dove possiamo trovare i MOCA durante la nostra quotidianità
I prodotti MOCA sono presenti in diversi oggetti che usiamo ogni giorno sia negli ambienti professionali che domestici, ovvero:
- imballaggi: cartoni per pizza, vaschette per asporto, pellicole e sacchetti alimentari;
- utensili e stoviglie: pentole in acciaio o teflonate, posate in plastica, piatti monouso;
- macchinari per la trasformazione alimentare: macchine per caffè, impianti di confezionamento, linee di produzione;
- contenitori per il trasporto e la conservazione: bottiglie, taniche, silos;
Qual è la normativa che regola i Materiali e Oggetti a contatto con gli Alimenti (MOCA)
In ambito europeo la normativa sui MOCA si sviluppa su più livelli e si integra con la normativa nazionale dei Paesi membri che prevede sanzioni specifiche:
| NORMA | AMBITO |
| Reg. (CE) 1935/2004 | Regolamento quadro: requisiti generali di sicurezza per tutti i materiali a contatto con alimenti |
| Reg. (CE) 2023/2006 | Buone Pratiche di Fabbricazione (GMP) per la produzione dei MOCA) |
| Reg. (CE) 10/2011 | Requisiti specifici per i materiali e oggetti in plastica |
| Reg. (CE) 1895/2005 | Restrizioni sull’uso di alcuni derivati epossidici (BADGE, BFDGE, NOGE) |
| Reg. (CE) 282/2008 | Requisiti per i materiali in plastica riciclata |
| Reg. (CE) 450/2009 | Disciplina dei materiali attivi e intelligenti |
| D.Lgs. 29/2017 | Disciplina sanzionatoria italiana per la violazione dei regolamenti sopra elencati |
Il D.Lgs. 29/2017, in vigore dal 2 aprile 2017, è il decreto che stabilisce le sanzioni amministrative applicabili in Italia a chi produce, importa o commercializza MOCA non conformi.
Le sanzioni variano da un minimo di 1.500 € fino a un massimo di 80.000 € (importo massimo previsto per la cessione di sostanze pericolose per la salute umana), a seconda della gravità della violazione.
Chi deve rispettare la normativa MOCA
Il regolamento si applica a tutte le aziende coinvolte, a qualunque titolo, nella filiera dei MOCA: produzione, trasformazione, deposito, distribuzione di oggetti destinati a venire a contatto con alimenti.
Quali obblighi devono rispettare le aziende
Le imprese che rientrano tra quelle elencate sopra,e quindi destinatorie della norma, devono adempiere a una serie di obblighi documentali e di processo:
- Comunicazione alle autorità territoriali competenti, indicando le tipologie di MOCA trattate;
- Dichiarazione di conformità (DoC) per ciascun materiale o oggetto immesso sul mercato;
- Rispetto delle Buone Pratiche di Fabbricazione (GMP), secondo il Reg. (CE) 2023/2006;
- Redazione del piano di autocontrollo HACCP, per valutare e tenere sotto controllo i rischi connessi all’attività svolta;
- Controlli analitici per verificare che eventuali sostanze migranti restino entro i limiti di legge.
MOCA e PPWR: l’aggiornamento normativo 2025-2026
Come saprai il quadro normativo sui MOCA è stato recentemente aggiornato da due “fronti”:
- il Regolamento (UE) 2025/351, che ha l’obiettivo di rafforzare i requisiti da rispettare per i materiali plastici (in particolare sulla purezza chimica e sulle sostanze non intenzionalmente aggiunte, NIAS);
- il Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR), che introduce nuovi obblighi di sostenibilità ed ecodesign per gli imballaggi, con impatti diretti anche sui materiali MOCA in plastica riciclata.
→ Di questo abbiamo parlato in modo più approfondito nella nostra guida: MOCA e PPWR, come cambia la conformità per plastica e imballaggi alimentari.
Domande frequenti sui MOCA
Cosa si intende esattamente per MOCA?
Con l’acronimo MOCA si indicano tutti i materiali e gli oggetti — imballaggi, utensili, macchinari — destinati, anche solo potenzialmente, a venire a contatto con gli alimenti durante la produzione, il confezionamento, il trasporto o il consumo.
Qual è la differenza tra Reg. 1935/2004 e Reg. 10/2011?
Il Reg. 1935/2004 è la norma quadro che fissa i requisiti generali di sicurezza per tutti i MOCA; il Reg. 10/2011 è una norma specifica, applicabile solo ai materiali e oggetti realizzati in plastica.
Quali sono le sanzioni per chi non rispetta la normativa MOCA?
Il D.Lgs. 29/2017 prevede sanzioni amministrative comprese tra 1.500 € e 80.000 €, in base alla tipologia e alla gravità della violazione (obblighi di rintracciabilità, cessione di sostanze pericolose, ecc.).
Chi può aiutare un’azienda ad essere conforme alla normativa MOCA?
Un consulente specializzato in sicurezza alimentare può supportare l’azienda nella predisposizione della documentazione obbligatoria (comunicazioni, dichiarazioni di conformità), nel piano di autocontrollo HACCP e nell’esecuzione delle analisi di laboratorio necessarie a verificare il rispetto dei limiti di legge. Pageambiente offre servizi di consulenza dedicati per supportare le aziende negli adempimenti normativi previsti, le comunicazioni agli organi competenti e la redazione delle dichiarazioni di conformità
Tramite il supporto del Gruppo C.S.A. offriamo un servizio di analisi per la verifica della presenza di sostanze nei materiali MOCA per il rispetto dei limiti previsti dalla Legge.